Renzi vs Merkel? Un premier tutto chiacchiere e distintivo. E noi paghiamo

Forse non ci sono alternative immediate a questo governo, ma Matteo conferma la sua inadeguatezza nell’avere voce in capitolo in Europa. Comanda la Cancelliera, anche se lei fa …

Forse non ci sono alternative immediate a questo governo, ma Matteo conferma la sua inadeguatezza nell’avere voce in capitolo in Europa. Comanda la Cancelliera, anche se lei fa finta di scaricare su Juncker.

Angela Merkel è al governo da oltre 10 anni. Matteo Renzi, da meno di due. E la differenza di esperienza ha pesato, e non poco, sul vertice di ieri a Berlino. La Cancelliera ha ottenuto quel che voleva: l’impegno italiano a pagare la propria quota (281 milioni) per finanziare i campi di accoglienza degli immigrati in Turchia. Insomma, per mettere un tappo al flusso di disperati che affolla le strade della Germania. «L’attuazione dell’accordo con la Turchia è urgente», dice Angela. Così quello che è un problema sociale e politico tedesco, lo pagheranno tutti i Paesi europei. Come avvenne per la riunificazione delle due Germanie. Renzi, al contrario, non ha ottenuto alcuna apertura in termini di flessibilità di bilancio: vero obbiettivo della missione del premier.

«Non mi immischio – ha detto Angela – in queste cose. É compito della Commissione decidere le interpretazioni» su tempi e livello di riduzione del debito pubblico. La Merkel, insomma, davanti a Renzi veste i panni di Ponzio Pilato: si lava le mani del problema italiano del mancato rispetto del fiscal compact. Tocca a Juncker decidere, dice. E Juncker ha già fatto sapere come la pensa. I suoi uffici hanno già detto che la manovra di bilancio del governo Renzi non rispetta il fiscal compact per quanto riguarda la riduzione del debito (l’avanzo primario è un terzo di quello promesso) e non onora il Patto di Stabilità, in quanto non riduce il deficit strutturale dello 0,5% all’anno.

E tra breve, bisognerà aspettare all’incirca un mese, la Commissione europea dovrà fornire un parere completo sulla Legge di Stabilità, approvata sub judice da Bruxelles. Sarà compito delle valutazioni politiche se le osservazioni degli uffici tecnici della Commissione troveranno spazio o meno nel documento conclusivo. Non a caso ieri a Berlino Renzi si è portato al seguito anche Carlo Calenda, neo rappresentante italiano presso la commissione. Come se lo dovesse accreditare presso la Cancelleria e non presso la Commissione.

Durante l’incontro, il presidente del Consiglio deve aver compreso il «muro di gomma» (od il gioco di specchi) della Merkel, così ha invocato il rispetto dei patti. «La commissione europea ha adottato a gennaio del 2015 una comunicazione sulla flessibilità», ha ricordato Renzi. «Questo per noi è il punto di riferimento. Noi non stiamo chiedendo che le regole siano cambiate ma che siano applicate senza equivoci, la flessibilità era una condizione per l’elezione di Juncker». Il lussemburghese, però, i patti li sta rispettando. É l’Italia che, secondo la Commissione (e non solo), sta abusando dei criteri di flessibilità. Così, per non mollare la presa, il premier italiano ha ribadito che sbloccherà i 281 milioni per la Turchia solo dopo che Bruxelles avrà comunicato come dovranno essere conteggiati in bilancio. Cioè, se queste spese possono rientrare fra quella da defalcare dal deficit.

Al momento, la Commissione non ha permesso all’Italia lo scorporo di spese analoghe dal calcolo dell’indebitamento. E se lo facesse ora – magari dietro la spinta tedesca – l’Italia potrebbe chiedere di sterilizzare dai conti pubblici anche le spese precedenti. Operazione che Renzi voleva giocarsi per abbattere le tasse sulle imprese. Un gioco dell’Oca. Ed i dadi riportano Renzi sempre alla casella di partenza.

di Fabrizio Ravoni

Fonte: Il Giornale

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10 commenti

  1.   

    Matteo Renzi quando finirà di mentire?
    ” “Gli Stati membri – ha messo in chiaro Schinas – sono a conoscenza dallo scorso dicembre che la Commissione europea non considererà i contributi nazionali alla facility di sostegno alla Turchia per la gestione della crisi migratoria ai fini delle regole del patto di stabilità”
    Tranquilli, rasserenatevi perchè questa volta fa la voce ancora più grossa
     “Possiamo tornare a fare il nostro mestiere, dunque. E il nostro mestiere è guidare l’Europa, non andare in qualche palazzo di Bruxelles a prendere ordini”

  2.   

    T-shirt…anche tu hai presentato solo una lista di lamentele contro chi si lamenta, ma non proponi nulla per risolvere la Crisi. Sei daccordo con Belfy e Donchi che, se pur civilmente, non hanno espresso un bel nulla, solo il dissenso perche’ Mario abbia pubblicato un articolo di Blondet su Hitler, come se il parlarne significhi esserne daccordo. Io ho, leggendo, capito che la gestione economica di un paese puo’ prescindere dalle Banche Centrali Private, e che l’America ha la coscienza estendibile a seconda del suo interesse, in quanto Schlacht, ministro economico di Hitler, non fu perseguito ne’ processato, come Von Braun padre delle V2, che fu portato negli Usa con grandi onori e mai prcessato, ma usato per produrre la prima Bomba Atomica. Questi erano i messaggi…Ma chi ama Hitler ??! ! pero’ ora sappiamo da dove arriva la tecnologia americana..
    Non sono affatto daccordo che la nostra Banca Centrale debba essere una Banca Privata, ne’ la BCE. Il nostro debito pubblico e’ praticamente formato dll’interesse sul debito accumulato, e continuiamo a pagare miliardi alle Banche Americane..Siamo comandati da Banchieri, e l’Europa e’ sempre piu’ sottomessa agli Usa, con grande consolazione della sinistra nostrana… ma quale Sinistra..??? Io vorrei una Banca Nazionale, Italiana, come previsto dalla Costituzione ormai sverniciata, che utilizzi il suo debito senza interessi, per finanziare quello che manca alla nostra economia  ed al nostro povero sistema sociale.
    Ti risulta che qualche Paese viva bene e non subisca la crisi di tutti??  Il motivo e’ che il Sistema Americano basato sul consumismo , sul capitalismo e liberismo hanno distrutto ogni possibilita’ di vita tranquilla, di benessere anche sociale; il business e’ ricercato ovunque: nella Criminalita’, nella Sanita’, nelle Guerre ed i Terrorismo, tutti positivi per l’Industria e dil sistema FInanziario dove il Denaro viene creato da altro Denaro, in un gioco arbitrario che non possiede nessun merito produttivo per la societa’.
    Questo e’ il sistema Incivile che detesto dell’America, e l’Europa, meschina ogni giorno e’ sempre piu’ vicina a questo modello Malato e Disturbato.
    Milioni di schiavi consumatori che si fanno la guerra l’un l’altro, comprando le armi dall’America. Allora poniamoci una bella Domanda:
    E’, il nostro sistema socio-economico, una forza positiva per lo sviluppo del progresso Umano, Oppure questa forza alla base della nostra societa’ va contro i Principali Requisiti evolutivi per sviluppare il nostro benessere personale e sociale??
     

  3.   

    Cesare58, quando scrivi “manca solo il funerale ma il decesso e’ gia’ avvenuto” descrivi solo la prima parte dello scenario. Io mi sono convinto che ognuno di noi ha buone ragioni di essere insoddisfatto di come stanno le cose, chi dal centrodestra (come te e altri) chi dal centrosinistra (come me e altri), dando per scontato che questi schieramenti definiti cosi’ per semplificazione non sono affatto monolitici ne’ omogenei. La mia personale sensazione e’ che nessuno ne puo’ piu’ delle lamentele populiste generiche e della geremiade anti-politica. Siamo tutti arcistufi. Per cui tornando al “manca solo il funerale ma il decesso e’ gia’ avvenuto”… non sarebbe forse meglio cercare di discutere dell’eredita’, della suddivisione del patrimonio, del passaggio alle nuove generazioni di qualcuna delle idee buone di questa Europa deceduta? Non sarebbe meglio guardare al futuro? Voglio dire che se Renzi che e’ giovane, ambizioso e aggressivo se non spregiudicato (un Berlusconi senza patrimonio), e’ ridotto a dire che l’Italia ha tutto il diritto di far parte del direttorio che guida la Ue composto da Germania e Francia perche’ noi italiani siamo stati tra i 7 membri fondatori dell’Unione Europea negli anni Cinquanta, cio’ vuol dire che ha ben pochi argomenti, se non quello a mala pena di essere tollerato e fatto entrare dalla porta secondaria. Insomma: non contiamo nulla, Renzi e l’Italia non hanno potere. Quel che sto cercando di dire non e’ semplice: da una parte qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dire che l’Europa e’ morta, ma allo stesso tempo dovrebbe farci capire alcune cose:
    a) torniamo ai singoli stati nazionali?
    b) chiudiamo tutte le frontiere?
    c) dichiariamo non validi i trattati europei?
    d) teniamo l’euro e no?
    Secondo me sarebbe molto meglio mantenere un territorio europeo di libero scambio commerciale con l’euro come moneta, e magari il controllo delle banche lasciato alla Bce (tanto il prossimo governatore al posto di Draghi sara’ tedesco quiandi sara’ ancora peggio…) lasciando perdere tutto il bla bla senza senso sull’Unificazione politica, che noi non vedremo mai e che probabilmente nemmeno i miei figli e nipoti vedranno.
    A volte vado su altri siti piu’ radicali e politici di questo ma chiudo subito e giro pagina quando leggo le solite solfe sulla sovranita’, la cricca, la casta, le litanie contro la Germania e contro la Merkel, Renzi definito bimbo-minkia e cazzaro (li trovo insulti gratuiti idioti, anche se io sono contro Renzi, c’e’ un livore che non condivido) e mai dico mai nessuno che proponga un piano alternativo, un ipotesi di governo e di sviluppo per un grosso paese, non vedo un piano serio per uscire dal caos e dalla depressione che angoscia tutti noi italiani per bene (come si diceva un tempo), sul cosa fare dopo, con cosa cimentarsi in concreto in futuro, come cittadini, nella vita di tutti i giorni, una volta fatto il funerale all’Europa. Aggiungo poi che il post di Davide in altra sezione (sul Social Club) in cui il nostro dottore e’ talmente amareggiato che non ci ha dormito la notte perche’ gli hanno rubato la bicicletta, ecco, quel post la dice lunga su cosa non funziona in questo paese, e in Europa (Davide un abbraccio virtuale e non ti scoraggiare, compra una bici nuova e portala su, non la lasciare mai in strada). Non e’ parlando di massimi sistemi e mettendo link su come vedeva l’economia Hitler come fa il peraltro ottimo Ronin (sono d’accordo comunque con Belfagor e DonChi) non e’ alimentando la chiacchiera continua e il logorroico sfogarsi su stupidbook e vuitter che miglioriamo la nostra vita. Non cambia nulla. E’ prendendo atto della bicicletta rubata, di come combattere criminalita’, l’evasione, la mentalita’ da furbi, come smantellare una pubblica amministrazione para-mafiosa che vive come i sauditi a Riad, come ribaltare l’impotenza nel gestire i migranti che ci invadono, come incanalare la rabbia per tasse altissime da paese comunista sottosviluppato che dobbiamo pagare, solo fronteggiando simili questioni potremo fare qualche passo avanti. Me ne faccio un baffo del Family Day, ognuno a letto e nella vita privata fa quel che vuole e non voglio che il governo se ne occupi. Voglio che la mia citta’ e il mio paese siano piu’ vivibile, adesso io non mi sento di vivere una nazione civile. Il futuro se va avanti cosi’ sara’ peggiore del presente.           

    1.   

      Tshirt, i possibili rimedi, quello che va e non va, l’abbiamo discusso ed enunciato dozzine di volte, magari non su questo sito ma sul precedente wallstreetitalia dove mi sembra anche tu eri presente. Sicuramente quanto detto in precedenza non rappresenta la verità assoluta incontestabile e indiscutibile, ma ci si è sforzati parecchio di capire il perchè di quello che non va nel nostro Paese. Io non sono un fan di Renzi, ma apprezzo quel poco che riesce a fare, nella consapevolezza che in Italia smuovere antichi e radicati interessi lobbistici rappresenta uno sforzo erculeo e un successo senza precedenti. A Renzi contesto i toni trionfalistici e le balle da democristiano vecchia maniera figlie di un populismo non più credibile. La cosa pericolosa è che pare che il primo a credere alle sue balle sia lui stesso, e questo può essere fatale.  Tu hai perfettamente ragione a chiederti cosa ne sarà del nostro Paese dopo che verranno celebrate le esequie di questa malnata Europa unita, e tutti noi ce lo chiediamo, avendo la consapevolezza che il futuro sarà migliore del presente solo se la classe politica che raccoglierà ll testimone sarà capace e onesta, altrimenti si correrà subito a ripristinare tutti i difetti e le inefficienze del suolo italico. Ecco, quando ti metti a riflettere sullo stato della nostra politica nazionale, su cosa sarebbe in grado di fare una volta liberata dal giogo europeo, non puoi fare a meno di provare una dolorosa fitta allo stomaco, e la voglia di proseguire nei ragionamenti viene meno, seguita da una variegata serie di improperi. Tshirt il nostro Paese non ha una politica nazionale indipendente, siamo una colonia ora degli USA ora della Germania, eseguiamo solo degli ordini, quindi a cosa si riduce la potenziale capacità della nostra classe politica? L’ultimo politico italiano che ha osato manifestare scelte indipendenti è stato Bettino Craxi e come ben sai non è finita bene. Berlusconi ha alzato la voce e l’hanno messo alla porta come un venditore di tappeti. Se vuoi sapere cosa ne sarà dell’Italia post euro e/o unione europea devi andarlo a chiedere prima a Obama e poi alla Merkel, l’ultimo a cui lo devi chiedere è Renzi, in quanto ti rimanderebbe da quelli a cui ti ho inviato io.  

      Originariamente inviato da Tshirt: Cesare58, quando scrivi “manca solo il funerale ma il decesso e’ gia’ avvenuto” descrivi solo la prima parte dello scenario. Io mi sono convinto che ognuno di noi ha buone ragioni di essere insoddisfatto di come stanno le cose, chi dal centrodestra (come te e altri) chi dal centrosinistra (come me e altri), dando per scontato che questi schieramenti definiti cosi’ per semplificazione non sono affatto monolitici ne’ omogenei. La mia personale sensazione e’ che nessuno ne puo’ piu’ delle lamentele populiste generiche e della geremiade anti-politica. Siamo tutti arcistufi. Per cui tornando al “manca solo il funerale ma il decesso e’ gia’ avvenuto”… non sarebbe forse meglio cercare di discutere dell’eredita’, della suddivisione del patrimonio, del passaggio alle nuove generazioni di qualcuna delle idee buone di questa Europa deceduta? Non sarebbe meglio guardare al futuro? Voglio dire che se Renzi che e’ giovane, ambizioso e aggressivo se non spregiudicato (un Berlusconi senza patrimonio), e’ ridotto a dire che l’Italia ha tutto il diritto di far parte del direttorio che guida la Ue composto da Germania e Francia perche’ noi italiani siamo stati tra i 7 membri fondatori dell’Unione Europea negli anni Cinquanta, cio’ vuol dire che ha ben pochi argomenti, se non quello a mala pena di essere tollerato e fatto entrare dalla porta secondaria. Insomma: non contiamo nulla, Renzi e l’Italia non hanno potere. Quel che sto cercando di dire non e’ semplice: da una parte qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dire che l’Europa e’ morta, ma allo stesso tempo dovrebbe farci capire alcune cose: a) torniamo ai singoli stati nazionali? b) chiudiamo tutte le frontiere? c) dichiariamo non validi i trattati europei? d) teniamo l’euro e no? Secondo me sarebbe molto meglio mantenere un territorio europeo di libero scambio commerciale con l’euro come moneta, e magari il controllo delle banche lasciato alla Bce (tanto il prossimo governatore al posto di Draghi sara’ tedesco quiandi sara’ ancora peggio…) lasciando perdere tutto il bla bla senza senso sull’Unificazione politica, che noi non vedremo mai e che probabilmente nemmeno i miei figli e nipoti vedranno. A volte vado su altri siti piu’ radicali e politici di questo ma chiudo subito e giro pagina quando leggo le solite solfe sulla sovranita’, la cricca, la casta, le litanie contro la Germania e contro la Merkel, Renzi definito bimbo-minkia e cazzaro (li trovo insulti gratuiti idioti, anche se io sono contro Renzi, c’e’ un livore che non condivido) e mai dico mai nessuno che proponga un piano alternativo, un ipotesi di governo e di sviluppo per un grosso paese, non vedo un piano serio per uscire dal caos e dalla depressione che angoscia tutti noi italiani per bene (come si diceva un tempo), sul cosa fare dopo, con cosa cimentarsi in concreto in futuro, come cittadini, nella vita di tutti i giorni, una volta fatto il funerale all’Europa. Aggiungo poi che il post di Davide in altra sezione (sul Social Club) in cui il nostro dottore e’ talmente amareggiato che non ci ha dormito la notte perche’ gli hanno rubato la bicicletta, ecco, quel post la dice lunga su cosa non funziona in questo paese, e in Europa (Davide un abbraccio virtuale e non ti scoraggiare, compra una bici nuova e portala su, non la lasciare mai in strada). Non e’ parlando di massimi sistemi e mettendo link su come vedeva l’economia Hitler come fa il peraltro ottimo Ronin (sono d’accordo comunque con Belfagor e DonChi) non e’ alimentando la chiacchiera continua e il logorroico sfogarsi su stupidbook e vuitter che miglioriamo la nostra vita. Non cambia nulla. E’ prendendo atto della bicicletta rubata, di come combattere criminalita’, l’evasione, la mentalita’ da furbi, come smantellare una pubblica amministrazione para-mafiosa che vive come i sauditi a Riad, come ribaltare l’impotenza nel gestire i migranti che ci invadono, come incanalare la rabbia per tasse altissime da paese comunista sottosviluppato che dobbiamo pagare, solo fronteggiando simili questioni potremo fare qualche passo avanti. Me ne faccio un baffo del Family Day, ognuno a letto e nella vita privata fa quel che vuole e non voglio che il governo se ne occupi. Voglio che la mia citta’ e il mio paese siano piu’ vivibile, adesso io non mi sento di vivere una nazione civile. Il futuro se va avanti cosi’ sara’ peggiore del presente.           

       
       

      1.   

        Scusa l’intrusione, ma avendo tu accennato a Craxi a me è venuto in mente quanto fosse stato lungimirante a proposito dell’Europa
        ” Si presenta l’Europa come una sorte di paradiso terrestre, ma nei migliori dei casi l’Europa per noi sarà un limbo, nel peggiore delle ipotesi sarà un inferno”
         

        Originariamente inviato da Cesare58: Tshirt, i possibili rimedi, quello che va e non va, l’abbiamo discusso ed enunciato dozzine di volte, magari non su questo sito ma sul precedente wallstreetitalia dove mi sembra anche tu eri presente. Sicuramente quanto detto in precedenza non rappresenta la verità assoluta incontestabile e indiscutibile, ma ci si è sforzati parecchio di capire il perchè di quello che non va nel nostro Paese. Io non sono un fan di Renzi, ma apprezzo quel poco che riesce a fare, nella consapevolezza che in Italia smuovere antichi e radicati interessi lobbistici rappresenta uno sforzo erculeo e un successo senza precedenti. A Renzi contesto i toni trionfalistici e le balle da democristiano vecchia maniera figlie di un populismo non più credibile. La cosa pericolosa è che pare che il primo a credere alle sue balle sia lui stesso, e questo può essere fatale.  Tu hai perfettamente ragione a chiederti cosa ne sarà del nostro Paese dopo che verranno celebrate le esequie di questa malnata Europa unita, e tutti noi ce lo chiediamo, avendo la consapevolezza che il futuro sarà migliore del presente solo se la classe politica che raccoglierà ll testimone sarà capace e onesta, altrimenti si correrà subito a ripristinare tutti i difetti e le inefficienze del suolo italico. Ecco, quando ti metti a riflettere sullo stato della nostra politica nazionale, su cosa sarebbe in grado di fare una volta liberata dal giogo europeo, non puoi fare a meno di provare una dolorosa fitta allo stomaco, e la voglia di proseguire nei ragionamenti viene meno, seguita da una variegata serie di improperi. Tshirt il nostro Paese non ha una politica nazionale indipendente, siamo una colonia ora degli USA ora della Germania, eseguiamo solo degli ordini, quindi a cosa si riduce la potenziale capacità della nostra classe politica? L’ultimo politico italiano che ha osato manifestare scelte indipendenti è stato Bettino Craxi e come ben sai non è finita bene. Berlusconi ha alzato la voce e l’hanno messo alla porta come un venditore di tappeti. Se vuoi sapere cosa ne sarà dell’Italia post euro e/o unione europea devi andarlo a chiedere prima a Obama e poi alla Merkel, l’ultimo a cui lo devi chiedere è Renzi, in quanto ti rimanderebbe da quelli a cui ti ho inviato io.  
         

        Originariamente inviato da Tshirt: Cesare58, quando scrivi “manca solo il funerale ma il decesso e’ gia’ avvenuto” descrivi solo la prima parte dello scenario. Io mi sono convinto che ognuno di noi ha buone ragioni di essere insoddisfatto di come stanno le cose, chi dal centrodestra (come te e altri) chi dal centrosinistra (come me e altri), dando per scontato che questi schieramenti definiti cosi’ per semplificazione non sono affatto monolitici ne’ omogenei. La mia personale sensazione e’ che nessuno ne puo’ piu’ delle lamentele populiste generiche e della geremiade anti-politica. Siamo tutti arcistufi. Per cui tornando al “manca solo il funerale ma il decesso e’ gia’ avvenuto”… non sarebbe forse meglio cercare di discutere dell’eredita’, della suddivisione del patrimonio, del passaggio alle nuove generazioni di qualcuna delle idee buone di questa Europa deceduta? Non sarebbe meglio guardare al futuro? Voglio dire che se Renzi che e’ giovane, ambizioso e aggressivo se non spregiudicato (un Berlusconi senza patrimonio), e’ ridotto a dire che l’Italia ha tutto il diritto di far parte del direttorio che guida la Ue composto da Germania e Francia perche’ noi italiani siamo stati tra i 7 membri fondatori dell’Unione Europea negli anni Cinquanta, cio’ vuol dire che ha ben pochi argomenti, se non quello a mala pena di essere tollerato e fatto entrare dalla porta secondaria. Insomma: non contiamo nulla, Renzi e l’Italia non hanno potere. Quel che sto cercando di dire non e’ semplice: da una parte qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dire che l’Europa e’ morta, ma allo stesso tempo dovrebbe farci capire alcune cose: a) torniamo ai singoli stati nazionali? b) chiudiamo tutte le frontiere? c) dichiariamo non validi i trattati europei? d) teniamo l’euro e no? Secondo me sarebbe molto meglio mantenere un territorio europeo di libero scambio commerciale con l’euro come moneta, e magari il controllo delle banche lasciato alla Bce (tanto il prossimo governatore al posto di Draghi sara’ tedesco quiandi sara’ ancora peggio…) lasciando perdere tutto il bla bla senza senso sull’Unificazione politica, che noi non vedremo mai e che probabilmente nemmeno i miei figli e nipoti vedranno. A volte vado su altri siti piu’ radicali e politici di questo ma chiudo subito e giro pagina quando leggo le solite solfe sulla sovranita’, la cricca, la casta, le litanie contro la Germania e contro la Merkel, Renzi definito bimbo-minkia e cazzaro (li trovo insulti gratuiti idioti, anche se io sono contro Renzi, c’e’ un livore che non condivido) e mai dico mai nessuno che proponga un piano alternativo, un ipotesi di governo e di sviluppo per un grosso paese, non vedo un piano serio per uscire dal caos e dalla depressione che angoscia tutti noi italiani per bene (come si diceva un tempo), sul cosa fare dopo, con cosa cimentarsi in concreto in futuro, come cittadini, nella vita di tutti i giorni, una volta fatto il funerale all’Europa. Aggiungo poi che il post di Davide in altra sezione (sul Social Club) in cui il nostro dottore e’ talmente amareggiato che non ci ha dormito la notte perche’ gli hanno rubato la bicicletta, ecco, quel post la dice lunga su cosa non funziona in questo paese, e in Europa (Davide un abbraccio virtuale e non ti scoraggiare, compra una bici nuova e portala su, non la lasciare mai in strada). Non e’ parlando di massimi sistemi e mettendo link su come vedeva l’economia Hitler come fa il peraltro ottimo Ronin (sono d’accordo comunque con Belfagor e DonChi) non e’ alimentando la chiacchiera continua e il logorroico sfogarsi su stupidbook e vuitter che miglioriamo la nostra vita. Non cambia nulla. E’ prendendo atto della bicicletta rubata, di come combattere criminalita’, l’evasione, la mentalita’ da furbi, come smantellare una pubblica amministrazione para-mafiosa che vive come i sauditi a Riad, come ribaltare l’impotenza nel gestire i migranti che ci invadono, come incanalare la rabbia per tasse altissime da paese comunista sottosviluppato che dobbiamo pagare, solo fronteggiando simili questioni potremo fare qualche passo avanti. Me ne faccio un baffo del Family Day, ognuno a letto e nella vita privata fa quel che vuole e non voglio che il governo se ne occupi. Voglio che la mia citta’ e il mio paese siano piu’ vivibile, adesso io non mi sento di vivere una nazione civile. Il futuro se va avanti cosi’ sara’ peggiore del presente.           

           

         

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    L’errore è pensare che l’Unione Europea e l’euro siano nati per gli europei, nella realtà sono nati per la Germania. Renzi se ne sta rendendo conto un pò alla volta, ma alla fine lo capirà e quindi capirà il suo ruolo subalterno e ininfluente nella politica europea. La Francia pensa di contare di più, ma si sbaglia, l’unica cosa che le è permesso è di sforare di più il deficit di bilancio annuale, ma alla fine non è altro che un modo per farla andare a fondo prima. Di fatto non esiste nessuna Unione Europea perchè non esiste nessuna omogeinità di intenti e nessuna solidarietà tra Stati che appaiono sempre più divisi e conflittuali nonchè in perenne competizione tra di loro. Manca solo il funerale, ma il decesso è già avvenuto……

  5.   

     

    Ho sbagliato immagine! Renzi invece perseguitato dai gufi….
     
     
    PARLA!

  6.   

     

    Renzi invece perseguitato dai gufi….        
     
     
     
    PARLA!

  7.   

     

    In 10 anni di governo Frau Merkel ha affinato l’arte! 

  8.   

    Fatemi capire, ma anche qui viene applicato il do ut des !
     Renzi ” Noi non stiamo chiedendo che le regole siano cambiate ma che siano applicate senza equivoci, la flessibilità era una condizione per l’elezione di Juncker»
     Merkel  la furbona!‘La cosa bella è che anche quando parliamo di flessibilità, entrambi accettiamo che ci siano interpretazioni divergenti, ma non mi immischio in queste cose’.